Ville e vigne

Ville e vigne

Ville e vigne

Ville e vigneTra le dimore di rilevante pregio storico ed architettonico situate sui colli Berici Villa Franceschini poi Pasini e dei Conti Canera di Salasco L’intervento di restauro protrattosi per anni ha permesso di riportare al primitivo splendore la Villa risalente alla fine del XVIII° secolo in posizione straordinaria sui colli di Arcugnano, circondata da un grande parco verde e con giardini dal pregevole disegno e limonaie Edificata nel 1779 come tramanda il millesimo in facciata Villa Franceschini fu progettata in forme classiche per conto dell’omonima famiglia di ricchissimi setaioli, dall’Architetto Ottavio Bertotti che usufruì del lascito testamentario dello Scamozzi per meriti nello studio dell’architettura.
Lo Studioso e Architetto vicentino in nell’edificare l’edificio riuscì a interpretare al meglio gli studi su Palladio traendo ispirazione dal progetto di Villa Ragona a Ghizzolle.
In Villa Franceschini viene mantenuto il rialzo del Piano Terreno ma lo slancio dell’ordine gigante viene ridimensionato in favore di un più tradizionale partitura con serliana e raffinati bassorilievi che ricorda il Villino Cerato attribuibile al Palladio.
Sopra si imposta un raffinata loggia esastila corinzia dal cui affaccio è possibile ammirare un paesaggio meraviglioso come ricordava il Cevese: a Ovest i Lessini fino al Carega e il massiccio del Pasubio a Sud le colline fino ai monti di Brendola.
A questa natura mite e gentile chiedeva riposo il ricchissimo setaiolo Girolamo Franceschini.
La Casa dei produttori di seta Giovanni Zuanne e del fratello Girolamo si può definire come una delle ultime Ville del Veneto antico.
Quale homo novus l’imprenditore doveva necessariamente avvertire l’esigenza di fregiarsi di un simbolo della tradizione e la villeggiatura assume un nuovo significato quello di possedere una seconda casa in un luogo ameno con un breve tratto di strada che la univa alla città sede dell’attività imprenditoriale. I Franceschini famosi per la qualità dei loro drappi in tutta Europa possono essere visti come antesignani quella classe di imprenditori che hanno creato il Veneto di oggi. Risalenti alla fine del settecento sono i meravigliosi cicli di affreschi neoclassici di Giacomo Ciesa e Paolo Guidolini e gli stucchi del Bendazzoli.
La Villa fu acquisita verso il 1820 dal Conte Anti e dopo il 1840 dai Conti Pasini da cui la ereditarono i Conti Canera di Salasco.
I Conti Pasini organizzarono sul finire dell’800 una campagna di restauri che portò all’edificazione dell’ala loggiata e alla trasformazione del giardino che diventò all’Italiana con un intervento dell’architetto Caregaro Negrin. Tale intervento portò alla costruzione delle aiuole a ricordare un gigantesco pesce e della scalinata monumentale e il belvedere con la bella statua di Leda e il cigno. Da qui si può avere accesso al parco con meravigliose essenze secolari che culmina nel Colle con l’imponente Viale di Cipressi da cui si gode di una vista impagabile.
La Villa dopo lunghi decenni di abbandono è stata oggetto tra il finire degli anni ’80 e i primi anni ’90 del secolo scorso, di un accurato intervento di restauro con il ripristino degli esterni e degli esterni della Villa, della Chiesetta, delle Serre, limonaie e dei Rusticani.
Il giardino ha subito un lungo intervento di ripristino con la valorizzazione dell’esistente la reintroduzione di specie antiche e rare.

Scalinata monumentale realizzata dall’architetto Ottavio Carigaro Negrin

Scalinata monumentale realizzata dall’architetto…La passione per la Villa unita a quella per il Vino ha portato la Proprietà a rimettere in produzione gli antichi vitigni autoctoni in particolare di Cabernet che soffrivano per i lunghi anni di incuria e abbandono e valorizzare l’intorno con l’impianto di nuovi vigneti di uve pregiate tra cui Pinot grigio e Prosecco per complessivi venti ettari attualmente in produzione.

Azienda Agrituristica
LA VALLETTA
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